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Issue #071 Il potere sociale e politico della dance
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Image of woman dancing Chloé Lopes Gomes. Trunk Archive

Il potere sociale e politico della dance

Nell’incipit del libro di Emma Warren Dance Your Way Home c’è una citazione del DJ e produttore Theo Parrish che dice: “Per descrivere la dance si è sempre usato il termine evasione. Ma questa è la prospettiva di chi la vede dal di fuori. Quello che offre in realtà è solidarietà”.

Warren afferma che questa citazione (usata con il permesso di Parrish) è “parzialmente fuori contesto” perché fa parte di un discorso più lungo tenuto nel 2020 durante le rivolte del movimento Black Lives Matter e delle rivendicazioni razziali dilagate in tutto il mondo. “Si stava rivolgendo alla comunità di musica dance europea per dirle: ‘Come fate a essere coinvolti in questa musica e a non prendere posizione contro quello che sta succedendo alle persone di colore negli Stati Uniti?’”, spiega.

Il significato più ampio delle parole di Parrish combacia perfettamente con le tematiche affrontate da Warren nel suo libro. “Quello che vuole dire, e che voglio dire anch’io, è che le cose che facciamo acquistano un potere politico quando le facciamo insieme. Le forze che vogliono controllarci spesso iniziano quel controllo con il corpo in movimento, che tende a esprimersi sulla pista da ballo”, aggiunge.

Il libro di Warren, che spazia dall’esplorazione dei centri giovanili degli anni ’80 alle discoteche leggendarie tra cui Plastic People a Londra e The Loft a New York, ha anche un valore autobiografico. È uno di una lunga serie di nuovi libri che rendono omaggio alla gioia e al potere della dance. Tra questi vi sono Sacred Spaces, che contiene delle lettere d’amore alle piste da ballo scritte da fedeli sostenitori delle discoteche come Róisín Murphy e Kevin Saunderson, Raving di McKenzie Wark, che esplora come la pista da ballo abbia costituito uno spazio in cui le persone trans hanno potuto formare una comunità, Temporary Pleasure che esamina l’architettura delle discoteche, e On The Dance Floor di Claire Marie Healy, incentrato sulla rappresentazione cinematografica e con un’introduzione scritta niente meno che da Cher.

Images of On The Dance Floor book cover and pages
On The Dance Floor/A24

Sebbene ci sia chiaramente un collegamento diretto dai lockdown della pandemia all’interesse nella dance del 2023, questa partecipazione va ben oltre gli eventi recenti. “È qualcosa che facciamo a livello di specie. Potremmo chiederci ‘perché gli uccelli volano?’, noi invece balliamo perché siamo umani, e se balliamo il nostro senso di umanità aumenta”, afferma.

Book cover Make Some Space by Emma Warren

Warren, che è giornalista e presentatrice, ha anche pubblicato Make Some Space, la storia dello storico locale Total Refreshment Centre nell’est di Londra, che nel 2019 ha perso la licenza per ospitare musica dal vivo. Immersa nella cultura dance da decenni, Warren ha visto il potere della dance trascendere le generazioni e le comunità, e superare ogni cliché. “La gente tende ad avere una scarsa considerazione della discoteca perché pensa che abbia a che fare solo con l’edonismo o il sesso. Sebbene questi aspetti non siano da escludere, entrano in gioco anche valori umani fondamentali di solidarietà e fratellanza”, sostiene.

Secondo Warren, ciò è evidente fin dalla tenera età. “Ho condotto dei seminari in una scuola elementare”, spiega. “Oggi c’erano due bambine che avevano un rapporto alquanto conflittuale... Alla fine del seminario erano tutte sorridenti e la loro relazione era diventata più profonda. Questa è un’ottima dimostrazione di come le persone si piacciono di più quando ballano insieme”.

Lauren Cochrane è senior fashion writer per The Guardian e autrice del libro The Ten

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